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da Corriere.it

di massimo gaggi

 

La storia La lettera ai dipendenti: una situazione più complessa del previsto

Svolta Apple, passo indietro di Jobs «Malato, mi ritiro fino a giugno»

La gestione operativa del gruppo passa a Tim Cook

 

 

NEW YORK — Steve Jobs lascia, almeno per i prossimi sei mesi, la guida della Apple, la società da lui fondata: le sue condizioni di salute sono peggiorate e l'imprenditore ha spiegato, in una lettera diffusa ieri sera subito dopo la chiusura delle Borse americane, che i medici prevedono ora un percorso di cura più impegnativo di quello che gli era stato presentato solo pochi giorni fa. Fino al prossimo giugno i suoi poteri di amministratore delegato verranno esercitati dal direttore generale della società, Tim Cook. Poi si vedrà. Jobs era stato colpito nel 2004 da una forma rara ma curabile di cancro al pancreas dalla quale si era ripreso. Dopo quattro anni, nell' estate scorsa, i segni di una nuova malattia erano stati esorcizzati dal creatore dell'iPod e del Macintosh che prima aveva rivendicato il diritto alla privacy sul suo stato di salute, poi aveva fatto circolare un'interpretazione abbastanza tranquillizzante: non un nuovo tumore, ma un problema risolvibile di assimilazione delle proteine alimentari in qualche modo collegato alla patologia originaria. Adesso, però, è lui stesso a spiegare che la situazione «è più complicata di quanto pensassi». E si fa da parte. La notizia è esplosa come una bomba a Wall Street al termine di una giornata che era già stata nerissima per l'aggravamento della crisi bancaria e i nuovi dati negativi sulle vendite al dettaglio.

 

Nel dopoborsa il titolo Apple ha perso il 10 per cento del suo valore mentre le trasmissioni finanziarie serali hanno cominciato a riferire le dichiarazioni pessimistiche di alcuni, anonimi, manager dell'azienda californiana, secondo i quali Jobs «rifiuta di prendere atto della realtà delle sue condizioni che sono molto gravi». Con scarsa sensibilità per il dramma umano dell'imprenditore, i conduttori hanno cominciato a chiedersi se Jobs si sia comportato correttamente con gli investitori negando per mesi che le sue condizioni fisiche potessero condizionare la sua attività professionale. Solo pochi giorni fa, quando aveva annunciato che per la prima volta non sarebbe stato presente alla Macworld Conference, la manifestazione- vetrina della Apple, Jobs aveva consegnato alla stampa un comunicato nel quale spiegava la causa della perdita di peso che lo fa apparire da mesi scheletrico e sofferente: «Uno squilibrio ormonale che ruba al mio corpo le proteine delle quali ho bisogno». Allora Jobs aveva assicurato che i medici sapevano come trattare questa patologia. Ora gli analisti si chiedono cosa può essere cambiato dal 5 gennaio per passare da quella versione rassicurante all'annuncio del momentaneo ritiro. Ma già allora diversi clinici avevano ipotizzato che lo squilibrio ormonale citato da Jobs potesse avere una natura tumorale.

già prima del Macworld aveva scritto una lettera dove diceva:

 

Cara Comunità Apple,

 

per la prima volta in un decennio sto trascorrendo le vacanze di fine anno con la mia famiglia invece che prepararmi intensamente per un keynote a Macworld [Expo].

 

Sfortunatamente la mia decisione di fare tenere il keynote a Phil [schiller, vice president del marketing globale Apple] ha scatenato un’altra tornata di dicerie sulla mia salute, persino con articoli che mi davano sul letto di morte.

 

Ho deciso di condividere qualcosa di molto personale con la comunità Apple, così che tutti possiamo rilassarci e goderci lo spettacolo di domani.

 

Come molti di voi sanno, durante il 2008 ho perso peso, per ragioni misteriose a me e ai miei medici. Alcune settimane fa ho deciso che scoprirne la causa e invertirne l’effetto doveva diventare la mia prima priorità.

 

Fortunatamente, dopo ulteriori esami, i miei medici pensano di avere evidenziato la causa: uno scompenso ormonale che mi ha sottratto proteine necessarie al corpo per restare in salute. Esami del sangue specialistici hanno confermato questa diagnosi.

 

Il rimedio per questo problema nutrizionale è relativamente semplice e lineare e ho già iniziato il trattamento. Tuttavia, proprio come non ho perso peso e massa corporea in una settimana o in un mese, i miei medici stimano che per riguadagnarlo bisognerà attendere la primavera avanzata. Durante il mio recupero continuerò a essere l’amministratore delegato di Apple.

 

Ho dato tutto e anche più di tutto ad Apple negli ultimi undici anni. Se non sarò più in grado di svolgere le mie funzioni come amministratore delegato di Apple, sarò il primo ad alzarmi e dirlo al consiglio di amministrazione. Spero che la comunità Apple mi supporterà nel mio recupero e so che metterò sempre al primo posto il bene di Apple.

 

Con questo ho detto sul tema più di quanto intendevo dire ed è tutto quanto dirò.

 

Steve non mollare

un in bocca al lupo Jobs....

speriamo che nn sia nulla di grave...

senza di lui l'apple nn sarà più lei......

non capisco perchè non abbia aspettato venerdi sera per dare l'annuncio?

appleyk7.jpg

 

mi è ancora meno chiaro il perchè dell'annuncio rassicurante circa la sua salute di qualche settimana fa (aspetto su cui è montata una forte polemica negli USA)...

 

...ma forse davanti alla malattia di un uomo è meglio smettere di farsi tutte queste domande, portare rispetto con il silenzio.

  • 4 months later...

05/06/2009

 

Jobs pronto a riprendere la guida della Apple

 

Scritto da: Marco Pratellesi alle 14:08

 

 

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Steve Jobs è pronto a riprendere il suo posto a capo della Apple. Il suo rientro, dopo cinque mesi di malattia, è previsto per la fine di giugno. Quindi non sarà lui, a meno di sorprese, a tenere il keynote alla Worldwide Developers Conference che si terrà lunedì 8 giugno a San Francisco. La notizia del rientro di Jobs è stata data dal Wall Street Journal, che cita una fonte vicina all'azienda.

 

Jobs, 54 anni, era stato colpito da una forma rara ma operabile di cancro al pancreas nel 2004. A metà dello scorso gennaio aveva annunciato un congedo per malattia fino a giugno, ma la partenza inaspettata, unita a una consistente perdita di peso dovuta a "scompenso ormonale", avevano fatto dubitare analisti, stampa e investitori sul suo effettivo rientro alla guida di Apple.

 

La Apple ha annunciato che sarà il capo del marketing Philip Schiller a presentare lunedì i nuovi prodotti dell'azienda. Gli analisti scommettono su un nuovo modello di iPhone, molto simile a quello attuale nel design, ma più potente e con nuove funzioni, come la possibilità di editare video.

 

Al ritorno di Jobs e alle strategie della casa di Cupertino dedica ampio spazio anche il New York Times. Brad Stone è convinto che per mantenere il suo vantaggio sui competitor – Palm, Google, Microsoft, Nokia, BlackBerry – la Apple dovrà rilanciare sull'iPhone. Negli ultimi due anni sono stati venduti 37 milioni di iPhone e iPod Touche, i due prodotti più remunerativi per l'azienda, grazie anche alle 40.000 applicazioni free o a basso costo create da sviluppatori indipendenti in tutto il mondo.

 

Al contrario la vendita dei computer Mac ha subito un declino del 3% nei primi tre mesi dell'anno. La concorrenza dei mini-pc tailandesi a basso costo comincia a farsi sentire. Questo non fa escludere che a San Francisco possa essere presentato anche un nuovo e-book.

 

Source:

mediablog.corriere.it (05/06/2009) d6ca76cb92219ff3b423102505f4b0e84d496434.png

 

 

 

BENTORNATO JOBS ;)

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