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Triple/Dual/Quad Boot UEFI + Custom Entries

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xkrh93.jpg

 

Triple Boot   OS XWindowsLinux   "singolo disco" con partizionamento UEFI su base (preparazione Disco) OS X, l’approccio UEFI più semplice per il Multiboot.

Per il Dual Boot   OS XWindows   senza Linux, basta saltare la "sezione indicata in rosso" e la "FASE di Linux".

Per il Quad Boot vedere a fine pagina.

Partizionamento Alternativo

Con questo partizionamento passare direttamente all'installazione di OS X e Windows.

Eventuali Problematiche:

Cancellazione sicura e preparazione Manuale del DISCO

Approfondimento Tematiche di AVVIO

 

Prepariamo (con uno dei tanti metodi) una chiavetta USB di OS X per il boot UEFI e facciamo partire l’installazione.

 

FASE di OS X

 

Da “Inizializza” prepariamo il nostro disco “Mac OS Extended (Journaled)” “Mappa partizione GUID”, confermare con Inizializza:

24yd5qe.jpg

 

Da “Partiziona” “Dimensioni:” mettiamo lo spazio del disco destinato a OS X, un nome alla partizione che installeremo, premiamo invio e Applica:

2zdx35w.jpg

 

Uscire da Utility Disco, procedere con l’installazione nella partizione appena creata e portarla a termine:

2ls7b55.jpg

 

FASE di Windows

Preparare la chiavetta USB di Windows per l’installazione UEFI, a questo scopo scarichiamo e lanciamo RUFUS, inseriamo una chiavetta USB, selezioniamo l’immagine ISO di Windows e configuriamolo come in figura:

ok6c0y.jpg

 

Facciamo partire l’installazione di Windows, alla schermata “Che tipo di installazione vuoi eseguire?” selezioniamo “Personalizzata”:

esj8dc.jpg

 

Posizioniamoci su ”Unità 0 Partizione 4”, clicchiamo su “Elimina” e confermiamo:

4h4ift.jpg

 

Posizioniamoci su “spazio non allocato unità 0”, premere Avanti e portiamo a termine l’installazione:

ng7xaa.jpg

 

È buona norma disabilitare l’avvio veloce in Windows 8/10, si tratta di un ibernazione parziale, kernel e driver.

Pannello di controllo\Hardware e suoni\Opzioni risparmio energia\Impostazioni di sistema clicchiamo su “modifica le impostazioni attualmente non disponibili”, togliamo la spunta su “Attiva avvio rapido”:

2uf8utc.jpg

 

Oppure (se non utilizzata) disabilitiamo completamente l’ibernazione, tasto destro nell’angolo in basso a sinistra “Prompt dei comandi (amministratore)”:

2hn2rrs.jpg

 

“powercfg – h off”

1izqc3.jpg

 

Verifichiamo:

v3zh40.jpg

 

Visto che OS X e Linux utilizzano per l'orario il sistema UTC, impostiamo così anche Windows, in modo da avere gli orari dei tre sistemi sempre allineati, scarichiamo il file "UTC_7_8_10" che si trova a fine guida, decomprimiamolo e clicchiamo due volte per l'installazione.

Contenuto di   UTC_7_8_10.reg:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Control\TimeZoneInformation]
"RealTimeIsUniversal"=dword:00000001

 

- - - - - - - Saltare questa sezione per il Dual Boot senza Linux - - - - - - -

 

Da Windows creiamo lo spazio per l’installazione successiva, quella di Linux: tasto destro nell’angolo in basso a sinistra e selezioniamo “Gestione disco”:

ixcwld.jpg

 

Posizioniamoci su volume “C”, tasto destro “Riduci volume”:

2i6mcrd.jpg

 

Specifichiamo la dimensione di spazio che vogliamo dedicare a Linux e clicchiamo su “Riduci”:

245y8mg.jpg

 

Abbiamo creato uno spazio non allocato dove installeremo Linux:

2guidjr.jpg

 

------- Fine Sezione -------

 

FASE di Linux

 

Prepariamo sempre con RUFUS la chiavetta USB di Linux per l’installazione UEFI:

20ppxz8.jpg

 

Facciamo partire l’installazione di Linux, Ubuntu nello specifico, arrivati a “Tipo d’installazione” il sistema ci prospetta un interessante possibilità, analizzato il partizionamento lui si propone per fare un’installazione (compatibile con il nostro schema) completamente in automatico, GRUB incluso, dovremo solo cliccare su “Installa”:

4gndww.jpg

 

 

Altrimenti mettiamo “Altro” e “Avanti” per la configurazione “classica”:

11lr9qr.jpg

 

Selezioniamo lo spazio libero creiamo i nostri punti di “mount”, io ho optato per una partizione unica:

ivz95i.jpg

 

Il “Device per l’installazione del boot loader:” (GRUB) deve essere la EFI, nel nostro schema è /dev/sda1:

1zx2xc2.jpg

 

Clicchiamo su “Installa” e portiamola a termine.

Il nostro partizionamento  sarà completato:

w8qf5t.jpg

 

 

Clover Bootloader

 

Facciamo il boot dall’USB per il MAC e avviamo il sistema OS X precedentemente installato, montiamo la nostra EFI, con Clover Configurator o altro, nella cartella \EFI\Microsoft\Boot rinominiamo il file “bootmgfw.efi” in “bootmgfw-orig.efi”:

fcus5v.jpg

 

Scarichiamo Clover e procediamo con l'installazione per l’avvio in UEFI:

34e57cl.jpg

 

  Se tutto è andato a buon fine la nostra EFI avrà questo contenuto:

2lk8k8h.jpg

 

Definiamo tutti i settaggi per il nostro hardware con l'aiuto di Clover Configurator e riavviamo.

Impostiamo nel BIOS come avvio primario Clover, selezionando la sua entries "UEFI OS".

Il nostro Triple Boot apparirà in tutto il suo splendore:

106ekxg.jpg

 

Guida e installazioni create integralmente su VmWare Workstation :) , per problematiche diverse dall'ordinario consultare QUI.

 

Sezione Custom Entries

 

Update UUID:

Con le ultime versioni di Clover Configurator c'è un opzione che elenca le Device, selezionando quella che ci interessa l'UUID viene messo di conseguenza, evitandoci la ricerca manuale:

nyiw42.jpg

 

Se vogliamo una GUI ordinata, con icone e nomi personalizzati dobbiamo impostare le Custom Entries.

Clover Configurator, carichiamo il nostro config.plist e posizioniamoci nella sezione "GUI".

Prendiamo in esame i nostri tre sistemi, creiamo una entries per ogni sistema:

2qkm3is.jpg

 

Da terminale digitiamo "sudo bdmesg" e annotiamoci gli UUID delle nostre partizioni, si trovano a circa metà delle info:

r8eedj.jpg

Un altro metodo per vedere l'UUID delle nostre partizioni è direttamente dalla GUI: semplicemente premendo la barra spaziatrice sul sistema che ci interessa:

9u0pap.jpg

 

Possiamo anche annotarci le prime tre o quattro lettere e ricercarle successivamente nella schermata di "sudo bdmesg":w2eiyc.jpg

Impostiamo la prima Custom Entries per Sierra, nel nostro schema di partizionamento si trova in "HD 2", mettiamo in "Volume" il suo UUID, spuntiamo "Title/FullTitle" e mettiamo il nome che vogliamo dare al Sistema, concludiamo specificando "Type" e "VolumeType":

25u00ah.jpg

 

Windows (nella GUI) ha come UUID quello della EFI (come per Linux), essendo la prima partizione sarà "HD 1", non usando quello della partizione (a differenza di Sierra) dobbiamo specificare anche il "Path" di avvio:

k9gu41.jpg

 

Lo stesso per Linux, specifichiamo il "Path" di avvio:

345is69.jpg

 

il posizionamento dei sistemi nella GUI seguirà quello delle Custom Entries, se vogliamo modifichiamo l'ordine semplicemente spostandole.

Per cambiare le icone, dovremo impostare un path diverso in "Image" che punta ad un altra icona, facciamo un esempio per Linux:

16ii555.jpg

 

Le modifiche hanno avuto successo, i nomi impostati e la posizione nella GUI sono rispettati, in questo caso ho cambiato anche l'icona della "Recovery" con l'aggiunta di un altra Custom Entries: 

2w6cml0.jpg

 

Possiamo anche nascondere l'icona Recovery nella GUI con Hidden/Yes, questa volta usiamo anche il comando "grep" per limitare la ricerca al nome "GPT".

"sudo bdmesg | grep GPT":

v3nnfc.jpg

 

Recovery Entries:

2jdm99c.jpg

 

La Recovery ora è nascosta:

11kw4ch.jpg

 

Premiamo F3 e la Recovery diventa visibile:

oauckj.jpg

 

VARIANTE QUAD Boot

Per chi si volesse cimentare in una variante Quad Boot, sempre UEFI, posto la mia cartella EFI dove ci sono le configurazioni adottate:

EFI

In sostanza non c’è molto di diverso, l’unico problema e che le due cartelle “Microsoft” non possono ovviamente coesistere.

Soluzione:

La cartella Microsoft di Windows 7 deve mantenere il suo stato originale, se rinominata anche inserendo il percorso per la localizzazione di “bootmgfw.efi”, o chi per esso, il BOOT fallirà comunque, quindi in questo caso dobbiamo lasciare il nome originale e ovviamente rinominare “bootmgfw.efi” in “bootmgfw-orig.efi”, visto che siamo su percorsi originali.

Windows 10 invece fa il BOOT anche da una cartella diversa, quindi ad esempio rinominiamo “Microsoft” in “Microsoft-W10”. Il file “bootmgfw.efi” possiamo lasciarlo con il suo nome originale, visto che siamo su percorsi diversi.

Normalmente Il BIOS cerca i file di avvio sulle cartelle predefinite, ad esempio se il file “bootmgfw.efi” nella cartella “Microsoft” abortirà la visualizzazione della “Entries” per il BOOT di Clover, lo stesso non succederà se “bootmgfw.efi” si trova nella cartella “Microsoft-W10”.

Modificando i percorsi predefiniti però dobbiamo informare con le “Custom Entries” dove cercare i file di avvio.

Consideriamo anche che non tutti i BIOS UEFI sono uguali, questo dipende da come viene “istruita” la ricerca dei file di BOOT, alcuni BIOS infatti, inibiscono la “Entries” di Clover facendo una verifica (file di BOOT) anche sui sistemi Linux, dovremmo in questo caso approntare, come per Windows, le stesse contromosse.

Ricordiamoci anche che se una “Entries” è stata creata prima di qualcosa che l’avrebbe inibita, non sarà immutabile, infatti al primo reset delle “Entries” la voce non sarà più presente, l’ordine sopra citato infatti prevede che le “Entries” si creino naturalmente, quindi anche dopo un reset od una semplice disconnessione di un disco.

 

2vmbi12.jpg

Edit: Visto il comportamento dei Sistemi sarebbe più produttivo avere la cartella di Windows 10 con il nome originale "Microsoft".

Per ovviare al mancato BOOT da parte di Windows 7 possiamo usare il "bootmgfw.efi" di Windows 10, in questo caso Windows 7 farà il boot anche da una posizione diversa, ad esempio: Microsoft-W7...

Risulta essere più "corretto" anche da un punto di vista teorico, visto che in caso di Multiboot via "BCD" è in questo modo che funzionerebbe...

Un altro metodo potrebbe essere quello di lasciare solo la cartella "Microsoft" per Windows 10 e creare all'interno una cartella (W7) per l'avvio di Windows 7, in questo caso useremo sempre "bootmgfw.efi" di Windows 10 e il BCD di/per Windows 7, ovviamente la Custom Entries dovrà puntare al file di avvio in questa cartella:

2m3g1ec.jpg

 

Chi lo desidera può sempre optare per un BOOT di Windows "generico": una sola cartella Microsoft nella EFI e una sola Entries nella GUI, basterà aggiungere al "BCD" la posizione per l'avvio di Windows 7:

vhuf10.jpg

 

La scelta del Sistema Windows dal Menu Metro di Windows 10:

14y32vm.jpg

 

Partizionamento:

35ivj8o.jpg

 

28vfuvm.jpg

 

Su queste basi possiamo aggiungere altri Sistemi:

24pjthu.jpg

 

Allineamento Orario UTC per Windows, per non avere discrepanze di orario tra i Sistemi, scaricare il file UTC_7_8_10.zip, decomprimerlo e lanciare UTC_7_8_10.reg:

 

UTC_7_8_10.zip

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Aggiunta la sezione "Custom Entries", la variante Dual Boot e per chi si volesse cimentarsi la EFI per la configurazione Quad boot...

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comunque Netgear

volevo dirti che l dual boot si fa' anche con Osx in GPT e win 7 in MBR con il bios in Legacy

fatto ieri senza creare usb con refus, direttamente istallando da DVD

 

Provando ad installare win 7 in gpt. si installa ma era un problema attivarlo, il loader non trova la partizione di boot e con Diskpart non si attiva la partizione in GTP,

Dunque ho costatato che una volta che clover crea la cartella Microsoft con i file di Boot

puoi istallare sia in UEFI che in Legacy, sia in MBR-GPT, MBR-MBR, da usb con refus o dal disco dvd originale

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Ciao Carlo, ma la mia guida riguarda “l’installazione UEFI”.

 

Diciamo che per un discorso di Multiboot, che comprenda anche Linux è preferibile scegliere o tutto MBR o tutto UEFI.

La situazione “mista” (Legacy in GPT) poteva essere l’unica scelta con Chameleon (o vecchi sistemi) per avere il bootloader nella EPS.

Se ti limiti a due sistemi Mac e Windows non ci sono problemi.

Se metti tre sistemi Mac/Win/Linux Legacy in partizionamento GPT, quando metterai mano all’installazione di Linux la tabella di partizioni verrà modificata e Windows (a seconda dei casi) non si avvierà più se non modificando la tabella delle partizioni MBR e sincronizzandola con quella GPT, insomma sistema poco “manipolabile”.

In un Sistema MultiBoot che comprende tre o più sistemi bisogna mettere in conto anche il grado di “manutenibilità”, poter ripristinare un Sistema senza turbare lo schema di partizionamento, per questo è preferibile stare o da una parte o dall’altra, certo hardware permettendo…

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il mio problema e che non riuscivo ad istallare in legacy

con osx in gpt e win 7 in mbr

ed era una cosa che non riuscivo da tempo

 

pero facendo la prima istallazione in gpt di win7, in modo che clover crea i file di boot,

poi si inizializza da  disco utility win7 in mbr e si istalla

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Si si avevo capito Carlo  :) ...

 

Si può fare in più modi, io Windows nemmeno lo installo, ho tutte immagini di Acronis e Paragon che poi assemblo, ma schema poco manipolabile e molto faticoso da gestire, però se sei Legacy e vuoi GPT con l'eleganza del bootloader in EPS... Se aggiungi Linux le cose si complicano ma si può fare.

Guarda schema GPT di OS X, "installazioni" Legacy, bootloader in EFI e Windows ripristinato dopo…

​Ho spostato i file di Boot di Windows nella EFI, riparato il BCD dalla console del DVD di Windows (W7 boota dalla EFI) e in questo caso l'installazione di Linux, Grub in partizione, non ha creato nessun problema.

Legacy_GPT.png

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Ciao,

 

Sto seguendo la tua guida per fare il dual boot con Windows 10 e macOS Sierra.

La procedura deve essere fatta prima o dopo aver installato macOS Sierra?

 

Grazie Marco

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Ciao Marco, quale procedura...

 

Installi macOS, installi Windows 10, installi Clover con le opportune modifiche.

 

poi non è che l'ordine delle procedure sia vincolante.

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Si intendevo dire che windows 10 è già installato, ora devo solo installare macOs Sierra e metterli in dual boot.  :wink_anim:

Quindi non c'è un ordine da rispettare.

 

Non vorrei che dopo aver installato mac non possa più avviare windows  :yes:

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Cambia il fatto che il disco in quel caso è preparato da Windows, cambia lo schema di partizionamento, la EFI è più piccola (in posizione diversa) e poi c'è da fare qualche aggiustamento in corso d'opera:

 

35bfuh3.jpg

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Bellissima guida, complimenti. Volevo chiederti se nelle custom entries posso mettere icone solo con estensione .icns oppure se Clover legge anche .ico o .png . Grazie

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Se digito da terminale "sudo bdmesg" mi restituisce tutta la configurazione del PC, come faccio ad avere solo la schermata UUID come quella nella guida? Grazie

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Nella configurazione che ti restituisce, circa a metà c'è il gruppo dei dischi, se fai attenzione è facile da individuare.

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Salve ragazzi,

io ho installato Sierra su un disco che conteneva già Windows 10, partizionandolo e riducendo la partizione NTFS, dopodiché ho creato la HFS+ tramite utilità disco nell'installazione di macos.

 

È necessario per forza reinstallarli entrambi? Non c'è modo di installare solo Clover senza dover rifare tutto da capo?

 

 

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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