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cannaminor

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    InsanelyMac Protégé
  1. Leopard+Xp+Vista+Ubuntu

    A integrazione del precedente post aggiungo una piccola guida su come bootare Mac OS X da Grub2. Per prima cosa serve il file boot0 che si trova in tutte le cartelle i386 dei pacchetti (.pkg) Chameleon, Chimera etc. Per aprire i pacchetti ed estrarre un file in particolare si può usare Pacifist, un'applicazione mac che lavora sotto mac. Altrimenti, via più semplice, lo scaricate direttamente da qui, che fate prima. A questo punto andiamo a lavorare sotto ubuntu dove risiede Grub2. Ora che abbiamo il nostro file boot0 bisogna che creiamo una cartella di nome per esempio chimera nella cartella già esistente di boot nella root di ubuntu, quindi da terminale basta scrivere... sudo mkdir /boot/chimera poi aprendo il nautilus (navigatore di file..) con privilegi amministratore sudo nautilus andiamo a copiare (trascinare..) il nostro file boot0 nella cartella appena creata /boot/ chimera. A questo punto dovremmo andare ad aprire il file /boot/grub/grub.cfg dove risiede il sancta sanctorum del grub 2 ma come vi dice già l'intestazione è preferibile non editarlo, quindi per regola, andiamo ad aprire /etc/grub.d/40_custom il suo file gemello in cui possiamo aggiungere delle modifiche che verranno poi aggiunte al primo dietro comando di sudo update-grub Quindi, sempre da terminale diamo il comando... sudo gedit /etc/grub.d/40_custom si apre una finestra in cui dovremo inserire in fondo (taglia\incolla) la seguente stringa: menuentry "Mac OS X Boot Loader" { insmod hfsplus set root=(hd0,x) chainloader (hd0,y)/boot/chimera/boot0 } Salviamo e ricordiamoci di dare il comado sudo update-grub affinchè si aggiorni il file grub.cfg della nuova inserzione. Spieghiamo bene: Il nome incima Mac OS X Boot Loader, tra le virgolette, può essere cambiato a piacere, purchè rimanga tra delle virgolette. Nel primo (hd0,x), l'hd0 vuol dire il primo hard disk del computer. Se fosse il secondo sarebbe hd1.. Il secondo valore numerico, dove ho messo un generico x deve essere un numero che va da 1 in avanti a indicare il numero di partizione del disco in questione. Nel mio caso la partizione in questione di Mac (cui si riferisce questo primo valore..) era la terza quindi il valore finale diventa hd0,3 nel mio caso ovviamente. Il secondo valore hd0,y invece si riferisce alla partizione dove è installato ubuntu e relativo Grub2 in esecuzione. Nel mio caso è sempre sul primo hard disk, quindi hd0 e come partizione la settima, quindi hd0,7 Si può fare riferimento alle partizioni di ubuntu come ci vengono date da gparted sda1, sda2....etc Nel mio caso avevo il mac su dev/sda3 mentre ubuntu su dev/sda7 e quindi pari pari ho riportato i valori con hd... Così nel mio caso specifico la stringa di cui sopra da inserire nel file /etc/grub.d/40_custom diventa infine... menuentry "Mac OS X Boot Loader" { insmod hfsplus set root=(hd0,3) chainloader (hd0,7)/boot/chimera/boot0 } A questo punto avviando da grub2 nell'elenco dovrebbe comparire la nuova scritta Mac OS X Boot Loader che rimanda al bootloader chimera che avvia per l'appunto Mac come scelta predefinita. Ovviamento datosi che il bootloader Grub2 sia stato installato sul MBR ovvero in testa all'HD principale dove sono installate le partizioni in questione, o comunque quello che parte di boot per primo. Se così ancora non fosse basta dare il comando sudo grub-install /dev/sda per installarlo nel primo hd in questione. A seguire il solito sudo update-grub che fa una ricerca di tutti i sistemi e aggiorna il solito file grug.cfg
  2. Leopard+Xp+Vista+Ubuntu

    Dopo numerosi tentativi falliti di partizionamento con gpt o mbr-ibridi e via dicendo sono ritornato sui miei passi con il buon vecchio e classico MBR. Ho così installato su un'unico HD vari windows, mac osx, e distro di ubuntu. Più esattamente su quello che vado a descrivere ho installato Windows 7 x64, Windows Vista, Mac OS X Lion 10.7 Windows XP nelle due versioni x32 e x64, ed in ultimo un paio di distro di ubuntu, la Linux Mint e la Plus 8 Remix. Il "trucco" di fondo è molto semplice, si tratta di installare i vari So uno per volta su un HD ad hoc, ovvero usato nello specifico per la sola installazione di quel SO, per poi copiarlo in un file immagine e di nuovo installarlo dove poi ci serve installarlo. Quindi servono due HD, uno base (quello nel computer..) dove andremo ad installare i vari SO, ed uno di scorta, tipo muletto, che di volta in volta installeremo come primo ed unico del computer (basta solo scollegare la piattina dell'altro, quello base, per lasciarlo, il muletto-scorta, come l'unico a bootare..) Il SO che ho usato come base di lavoro è la prima partizione di Windows 7 x64 ( io l'ho fatta di 50G..) che installeremo direttamente sull'HD base. Installeremo subito su Windows 7 x64 un paio di programmi gratuiti di partizionamento e backup-immagine partizioni, che ci serviranno per tutte le operazioni. Personalmente ho usato i programmi della Paragon, nello specifico Paragon Partition Manager 2011 e Backup & Recovery 2011, ma se ne possono usare svariati altri. A questo punto installiamo sull'HD di scorta, settandolo come primo (e unico) di boot, Vista o quello che volete un'altro Windows 7, e lo installiamo completo. Fatto questo spegniamo tutto, riattacchiamo la piattina all'HD di base che così riparte come primo (di boot) e quello di scorta-riserva-muletto come secondo. Dal primo HD tramite il programma di backup facciamo un'immagine della partizione del secondo Windows (Vista o 7 che sia) che poi copieremo pari pari sul nostro primo HD subito dopo la prima dalla quale stiamo operando. Una piccola nota, certi programmi come quelli a pagamento della Paragon, lo stesso Hard Disk Manager che di solito uso hanno anche l'opzione "copia" direttamente una partizione da qualche parte a qualche altra parte evitando così il passaggio di dover creare un file di immagine da dover copiare da qualche parte per poi leggere di nuovo e ricopiare nella nuova partizione scelta. Comunque una volta fatto abbiamo il nostro HD di base con nelle prime due partizioni due Windows 7 o Vista. Adesso installiamo sempre da solo su una sola partizione dell'HD di scorta Mac OS X. Nel mio caso ho usato la guida per L'Asus P5KPL-AM EPU che ho trovato qui da cui consiglio anche di scaricare il CD di Boot ma ne potreste usare un'altro qualunque purchè della famiglia Chamaleon... Installato Mac OS X stessa sorte lo si copia e lo si ri-installa nell'HD di base subito dopo Vista o il secondo 7. A questo punto abbiamo già tre partizioni primarie apriamo una partizione estesa e creiamo due partizioni logiche sempre in NTFS (come anche le altre dei Win7 o Vista..) dove andremo a mettere i due Windows Xp (nel mio caso uno a 32 e l'altro a 64) che avevamo allo stesso modo installato uno alla volta sull'HD di scorta, copiati in file d'immagine e ri-copiati installati sull'HD base sempre tramite il primo Windows 7 che avevamo installato. Fino ad adesso ad ogni avvio dell'HD base partirà solo la prima partizione con Windows 7, alle altre ci arriviamo dopo. Intanto subito una cosa, se vogliamo poi far partire le partizioni con i Windows XP bisogna andare nei rispettivi file boot.ini (che sono su C:) e modificare il numero scritto tra parentesi dopo partizione da 1 che presumibilmente sarà a 4 e 5 nel nostro caso. Infatti abbiamo tre partizioni primarie e poi una quarta (4) e una quinta (5) che corrispondono a quelle dove sono appunto installati i due XP. Ricapitolando abbiamo questa situazione sull'HD base 1 Primaria Windows 7 x64 2 Primaria Windows 7 oppure Vista 3 Primaria Mac OS X 4 Logica Windows XP x32 5 Logica Windows XO x64 7 Logica Ubuntu Plus 8 Remix x64 9 Logica Ubuntu Linux Mint Katya x64 10 Logica ....quello che vi pare.... Ora installiamo gli ubuntu. La cosa importante è di installare il loro bootmanager ovvero Grub2 nella stessa partizione ( /dev/sda...) dove è installato ubuntu. Fatto questo e se ne possono installare finchè si vuole visto che di partizioni logiche su estesa ce ne stanno un bel pò. A questo punto torniamo a Windows 7 originario e avviamolo. Prima cosa, più di utilità pratica successiva che altro, diamo un nome di etichetta ad ogni partizione che abbiamo fatto, giusto per saperle riconoscere quando avremo da sceglierle all'avvio. Quindi chiamatele come volete ma dategli un nome. Fatto questo accertatevi di dare alla partizione di Mac OS X il flag di avvio, ossia che sia l'unica avviabile, attiva. Tutte le altre non devono esserlo, solo visibili e basta. A questo punto servono due cose, il CD di Boot se vogliamo partire una prima volta con Mac e secondo avere a disposizione un Bootloader da installare sotto Mac. Nel mio caso ho scelto il Chimera 1.6 ma potete scegliere quello volete uno qualsiasi della folta famiglia Chameleon, quindi copiateli su una usb così quando servono li avete a disposizione. A questo punto, incrociate le mani etc, mettete il cd di boot e avviate Mac. Se Mac parte ( già buona cosa..) installate sulla partizione di mac il bootloader che avevate scaricato prima, nel mio caso il Chimera 1.6. Se tutto è ok, togliete il cd di boot ed avviate quasta volta col boot loader che avete appena installato sull'HD nella partizione di Mac ( quella che avevato reso avviabile, attiva, bootabile remember ?). Se tutto è Ok doverbbero venirvi fuori tutte le iconine di scelta dei vari sistemi operativi dai Windows al Mac stesso ai Linux con le rispettive scritte di etichetta con cui li avevate chiamati. Verificate i due XP se vanno bene e partono, ovvero se i boot.ini sono settati giusti come numero tra le parentesi sia nella riga di sopra che in quella di sotto, e se tutto è ok avete finito. Solo un'ultima nota, gli ubuntu partono perchè si avvia il rispettivo bootloader Grub2 sulla loro partizione che avvia a sua volta ubuntu. Andando poi nei rispettivi SO ubuntu, o tramite grub customizer o stat-up manager si posso automatizzare le scelte e rendere nullo il tempo di avvio, insomma si elimina il tempo di attesa o di schiacciare la scelta dal Grub2 di ubuntu. Personalmente avrei preferito Grug2 sul MBR per gestire gli avvii di tutti, e difatti va benissimo con tutti ma non riesco a far partire Mac col Grub2, non c'è verso. Invece Chameleon avvia tutti direttamente o quasi, tolti gli ubuntu che avvia col grub stesso, ed ovviamente avvia Mac. Una sola nota aggiuntiva sperimentata sul campo, mentre le versioni di windows xp accettano di bootare anche da partizioni logiche purchè sul primo HD ( mentre dal secondo HD non c'è verso di farle partire nè da primarie nè da logiche) le versioni invece di Windows 7/Vista partono anche dal secondo Hd purchè siano da partizioni primarie, mentre non ne vogliono sapere di partire da logiche in alcun modo, nè dal primo nè tanto meno dal secondo Hd.
  3. Sto cercando in questi giorni di capirci qualcosa sul dsdt.aml ed avendo una modo P5KPL-AM EPU mi chiedevo se c'era qualcuno che l'avesse già settato a dovere o almeno in parte da usarlo come guida. Sto leggendo le guide tradotte dallo spagnolo e quello che sono riuscito a trovare in rete, ma a dire il vero ben poco. Qualcuno che mi sa indicare una guida per l'uso di dsdtse tanto per cominciare ? In ultimo un paio di domande che ancora non ho capito; una prima il file dsdt.aml va solo nella root o va anche copiato nella cartella extra ? Il dsdt patcher proposto nella guida BarboneNet cosa fa esattamente, ne scrive uno suo già modificato o cosa ? insomma qualche chiarimento in merito...marco
  4. In aggiunta a quanto sopra ho voluto provare di installare, o meglio clonare, un xp perfettamente funzionante su una partizione primaria su una logica del primo disco e da non credere funziona. Basta aggiornare il boot.ini indicandogli la partizione da dove deve bootare e lui parte, il tutto avviato da chamaleon come sopra. Volendo credo che si possano clonare o meglio installare tutti i file di immagine di partizioni win funzionanti (precedentemente istallate da sole su una primaria e su singolo ed unico disco installato...) su partizioni logiche, il che vuol dire finchè se ne vuole sul primo HD. Mi pare se non ricordo male che di logiche se ne possono installare 128... Magari non gliene frega niente a nessuno, ma tanto per aggiornare la cosa sul multiboot.
  5. No, all'ultima videata dell'installazione di Ubuntu, prima di dare l'ok a installare il tutto ( premesso di aver optato per il partizionamento manuale all'inizio..) c'è una finestrella in basso a destra ("Avanzato..." mi sembra) tramite la quale puoi installare il bootloader di unbuntu sulla partizione dove hai installato Ubuntu ( sarà una dev\sda4 o 5 o giù di lì...), e quindi NON sul MBR del disco che ti va ad incasinare tutto. Se fai così al ri-avvio, chameleon te lo riconosce subito e te lo avvia senza problemi. Ne ho appena istallati tre distro stasera che stavo provando un multi boot con anche xp e win7 e alla fine sono riuscito a far funzionare tutto da chamaleon con avvio diretto delle partizioni. Ho letto e lo consiglio a chi ne fosse interessato un bel articolo di spiegazioni sul multibooting http://www.multibooters.co.uk/multiboot.html che si può riassumere come segue; Regola base, installare sempre i vari windows avendo sempre preventivamente attivato la partizione dove si intende installarlo e nascosto tutte le altre dove sono parimenti installati altri SO, a meno che non siano dei database neutrali. Ciò facendo si evita che windows generi dei suoi script vari di dual o tri boot autoctoni. Insomma si installano dei SO autonomi l'uno dall'altro e avviabili ciascuno indipendentemente dagli altri a mezzo di chamaleon, se si intende usare questo bootloader alla fine come ho fatto io. Per ultimo ho installato appunto la retail di SL aggiornata alla fine alla 10.6.2 operante a 64 bit etc etc come da guida (che ringrazio sempre... ) di BarboneNet http://www.insanelymac.com/forum/index.php?showtopic=182225. Insomma ora ho un sistema tutto su un HD con due windows 7 64 bit ( uno per me ed uno per "moglie"...), un SL 10.6.2, alcune distro di ubuntu ( su partizioni logiche) ed un database generale di programmi e cavoli vari sempre su logica. Stavo in ultimo provando a far partire un XP x64 su un secondo HD ( avendolo installato preventivamente prima da solo su quell'HD come se fosse da solo) ma anche modificando il boot.ini non riesco a farlo partire...sic. Ci ho messo una buona mezz'ora a capire che formattato come Fat32 non era letto da chamaleon e ho dovuto rinstallarlo sulla stessa partizione primaria riformattata a NTFS (sarebbe stato troppo bello poterla convertire da fat32 a ntfs direttamente !). Ora Chamaleon lo vede ma non va ancora, invece da solo, facendolo cioè partire come se il suo fosse il disco primario, ovvero da F8 scelta disco...va benissimo. Insomma non riesco ad aggirare il limite che debba partire da una partizione primaria sul primo HD. Conoscete dei trucchi in merito per ingannarlo ? In ultimo sto cercando di leggere un pò del bootloader chamaleon, come funzia etc, le varie efi, stringhe, che ancora non ho capito una mazza, etc etc.
  6. Intendo usare un solo HD da 500Gb e ci vorrei installare un SL retail 10.6 su MBR (da poterlo così aggiornare etc) a seguire un win 7 x64, e varie distro di ubuntu, il tutto gestito da un solo boot loader, possibilmente un chameleon o un pcefi piuttosto che i soliti tristi easybcd o grub. Qualche idea in merito a come fare ? E' un pò che ci sto provando ma mi vengono sempre fuori dei mix di bootloader stile a "cascata", dove l'uno rimanda all'altro, funzionanti in ultimo, ma poco "eleganti". Qualche idea luminare in merito ? La premessa è mi pare ovvio tutto su MBR...e distro linux con grub sulla partizione di installazione, a meno che non abbiate idee migliori. Il disco a proposito l'ho formattato con tre partizioni primarie dove al momento ci stanno su una SL, sull'altra Win7, sulla terza nulla per ora o meglio un database, e sulla quarta estesa ho ricavato delle varie logiche dove mettere le distro di ubuntu, le uniche che io sappia a partire da un logica senza fare troppe storie. Qualche idea... ?
  7. Abbiate pazienza ma sto cercando di imparare come funziona il tutto. Allora sono andato su Informazioni di questo Mac/Più informazioni/Software/Estensioni e Kernel...e mi dice NO Stesso come sopra alla voce network e non risulta alcuna scheda. Alcune domande di base perchè altrimenti non ne vengo fuori: Una volta installato un kext, tra l'altro quelli della lan seguendo la guida di BarboneNet li ho installati con l'ausilio di Kext Helper b7, se voglio cambiarlo per provarne un'altro devo riutilizzare Kext helper con quello nuovo e basta o devo cestinare preventivamente i text vecchi dalle due cartelle, quelle almeno in cui li ho trovati, ossia la Extra e la system\library\extension ? Detto altrimenti cosa bisogna fare, passo passo, per cambiare kext vecchi con nuovi ? Vi sono altre cartelle che dovrei andare a vedere ed eventualmente modificare qualcosa sempre in relazione all'installo di nuovi kext ? Ad ora ho provato ad installarne alcuni per la Atheros AR\8121 etc ma senza alcun risultato. Volevo provare ora quelli per la RTL 8139 ma non sono sicuro di fare bene come procedura. Altra cosa ho visto che c'è anche quel programmino Kext Utility che ripara i permessi e non so cos'altro, è da usare dopo l'installo di nuovi kext oppure non c'entra nulla ? Ultima cosa il discorso di partire a 64bit oppure no ho letto l'ultimo messaggio di barboneNet...Infine se volete avviare in modalita' 32bit, aggiungete arch=i386 al vostro com.apple.Boot.plist, o se preferite la modalita 64bit non aggiungete nulla! Io non ho aggiunto nulla quindi "dovrebbe " partire a 64 bit, ma qui non parte nulla... Un aiuto please...marco
  8. Dunque ho installato snowosx (o meglio snow leopard 10.6 con disco originale) ed apportato tutte le modifiche come da copione, sino al punto in cui si dovrebbe... "copiate l'indirizzo MAC della vostra scheda di rete Lan en0"...avercelo! :-) La scheda Lan non è riconosciuta. Ho prima installato una scheda Lan con chip RTL 8139D (disabilitando quella integrata..) ed usando i kext consigliati, ovvero i RealtekR1000.kext, ma niente da fare. Poi l'ho tolta e rintegrato la sua lan originale della mia MB P5KPL-AM EPU che è una Atheros AR/8121/AR8113/AR8114 ed usando AttansicL1eEthernet.kext come consigliava qualcuno, ma anche qui niente da fare, non me la vede. Cosa devo fare, qualche consiglio per fare funzionare una delle due ? O me ne devo prendere una nuova..e quale? marco
  9. [Guida - Esperimento] Universal Snow BootCD

    Dunque premessa. Ho una P5KPL-AM EPU quindi siamo in ambito intel. Mi sono procurato l'immagine 10A432.dmg Ho la solita chiavetta da 8 Giga. Domanda: Si può, senza avere un'altro Mac a disposizione, quindi operando da windows, ripristinare l'immagine di snow ( 10A432.dmg) sulla chiavetta da utilizzare dopo l'uso del cd di Boot ? Inoltre, e scusate la mia ignoranza, come faccio a masterizzare un'immagine .dmg ( con quale programma ?) di 6.3 giga su un dvd che ne contiene solo 4.7 ? Da qualche lettura sul forum vengo a sapere che: 1) ci vuole un DL (dual layer..) per masterizzare oltre i 4.7 giga, e va bene, fin qui ci si poteva arrivare. 2) pare che ultraiso converta le immagini dmg in iso salvando anche la bootabilità (si dice ?). Ok pure qui... resta sempre aperta la curiosità, si può flashare la chiavetta fosse anche con la iso bootabile da un programma windows ? vi risulta possibile ? So di programmi per flashare le chiavette per immagini di istallazione di ubuntu (linux) o per versioni di windows stesso, qualcosa che vada bene per delle immagini di mac e che vengano riconosciute dal boot cd famoso ? grazie...marco
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